Strutture ricettive esistenti: proroga dell’entrata in vigore delle disposizioni antincendio

Con la Legge 25 febbraio 2016 n. 21 (entrata in vigore il 27 febbraio 2016) è stato convertito in legge il Decreto Legge 30 dicembre 2015 n. 201 che ha disposto la proroga dei termini previsti dalle disposizioni legislative vigenti.

Tali attività interessate devono essere non a norma con la normativa di sicurezza antincendio ma in possesso dei requisiti minimi stabiliti con apposito Decreto (Decreto Ministeriale 16 marzo 2012) che ha previsto le modalità per l’ammissione al piano straordinario biennale di adeguamento antincendio.

 

Ricordiamo che i requisiti minimi previsti dal Decreto, sopra riportato, concernono:

  • nel possesso di specifici requisiti di sicurezza antincendio;
  • nella predisposizione del servizio interno di sicurezza (squadra di emergenza antincendio) avente una specifica formazione in materia.

 

Ricordiamo che per strutture alberghiere con oltre 25 posti letto soggette alla normativa antincendio si intendono:

 

  • alberghi;
  • motel;
  • villaggi-albergo;
  • villaggi turistici;
  • esercizi di affittacamere;
  • case ed appartamenti per vacanze;
  • alloggi agrituristici;
  • ostelli per la gioventù;
  • residenze turistico-alberghiere;
  • rifugi alpini.

 

Per le strutture ricettive alberghiere con meno di venticinque posti letto, la normativa antincendio prevede comunque dei requisiti minimi antincendio. 

 

A conclusione dei lavori di adeguamento (da effettuarsi entro il 31 dicembre 2016) il responsabile delle struttura ricettiva alberghiera per poter continuare a svolgere l’attività, deve presentare al Comando provinciale dei Vigili del Fuoco la Segnalazione Certificata Inizio Attività antincendio (SCIA).

 

La SCIA autorizza lo svolgimento dell’attività alberghiera ai soli fini antincendio.